lunedì 28 gennaio 2013

Ripartire...

Dico ripartire perché per ricominciare è troppo presto, al momento riesco a occuparmi di tutto quello che c'è da fare e la fine della giornata arriva presto. Non c'è spazio per molto altro, ho ricominciato a fare qualcosa di nuovo all'uncinetto ma sono talmente stanca che come mi metto sul divano, crollo pietosamente.

Ma, nonostante il marasma, qualcosa ho fatto, Ho dipinto una targa per il reparto dell'ospedale, per ringraziarli delle cure e dell'umanità.

Ho fatto qualcosa che rimandavo da tempo, ho preso appuntamento con il tatuatore per fare il tatuaggio che rimandavo da tanto.
Lo dovevo a me stessa, qualcosa di solo per me. E eccoli qui. Il tatuaggio che volevo fare e quello che ho aggiunto poi...

Non ve la spiego la scritta, chi deve sapere sa... Però ci tengo a spiegare il significato di entrambi:
Il fiore di loto, come simbologia è come la fenice, perché è un fiore che nasce dal fango e dalla melma. Puro e pulito. Rappresenta la rinascita.
Aver fatto la scritta shark in parallelo significa che è grazie a lui se ho sempre trovato la forza di rialzarmi e ogni volta che le mie mani si uniscono è come se lui mi aiutasse a rialzarmi ancora...
La scritta è all'interno del braccio perché ogni volta che sono triste, appoggio la testa sulla mano sinistra e quello è il punto in cui mi cade lo sguardo.
Una vecchia canzone dice che "i tatuaggi fanno male anni dopo che l'hai fatti ma per quello che ricordano...". Ne sono convinta. Sarà così anche per me ma il momento era questo. 
Che altro dire, ho preso contatti con un'associazione di volontariato, per questo aprirò un post appost, sto cercando di ripartire in qualche modo. Soprattutto con il lavoro.

Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. »
(Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

Da qui voglio ripartire, non voglio diventare parte dell'inferno, voglio affrontarlo mano nella mano con le persone davvero importanti, che hanno saputo starmi accanto e che non mi hanno mai fatto pesare nulla. Le cose e le persone che mi fanno stare bene. I gesti e le piccole cose, quelle importanti. 

E ora chiudo con queste cose, non voglio più parlare del dolore, l'ho esternato ben oltre la mia natura. 
Grazie ancora a tutti.
Bruna

6 commenti:

  1. Ciao Bruna, un abbraccio e sono felice di rileggerti. Ti auguro una vita colma di luce e serenità.

    P.S. vorrei anche comunicarti che ho pubblicato la mia prima antologia di poesie e foto, s'intitola Trentatrè note di poesia (se di tuo interesse contattami via mail)

    Baci

    RispondiElimina
  2. Una coccola speciale a te e a Miky
    Susanna

    RispondiElimina
  3. un abbraccio forte, prima o poi bisogno rialzarsi, anche se si è caduti... SILVIA

    RispondiElimina

Grazie! Ogni commento arricchisce il mio blog!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...